Palio delle contrade 2026

💚🖤 TROPPO BELLI… TROPPO FORTI 💚🖤

Il solito magnifico corteo, ieri superlativo, ha aperto le danze per quella che si è poi rivelata una serata di gloria immensa

Tre anni dopo riportiamo il Palio in Contrada con una prestazione straordinaria dei nostri atleti: Manuel Vittorini, Miguel Vittorini, Cristian Vittorini, Thomas Manfredi, Enrico Cavagna e Diego Aldo Pettorossi. Sei ragazzi fortissimi che non hanno lasciato scampo agli avversari nelle tre batterie disputate alla perfezione.

La Contrada è di nuovo in festa e la baldoria è appena iniziata. Emozioni indescrivibili si fanno spazio nei nostri cuori, pronte a restarci per molto tempo.

Grazie a tutti i figuranti, ai responsabili corteo e corsa, agli atleti, ma soprattutto grazie all’onda verdenero che ogni anno conquista la pista ancor prima che la competizione abbia inizio.

Questa vittoria è dedicata a chi non c'è più ma continua a guidarci: la storia della Contrada parte da loro. Un pensiero speciale e profondo va a Bruno.

La Nobile Contrada Carraiola è di nuovo Campione

…e baldoria si farà! 💚🖤

La squadra: Cristian Vittorini, Miguel Vittorini, Manuel Vittorini, Thomas Manfredi, Enrico Cavagna, Diego Aldo Pettorossi

Le batterie: Centro, Montevirginio, Stigliano


CORTEO STORICO della NOBILE CONTRADA CARRAIOLA


Il corteo della Nobile Contrada Carraiola è aperto dal gonfalone dove è possibile ammirare lo stemma, il leone rampante, e i colori, il verde e il nero. Pietro Scipioni, oltre ad aver ideato la corsa del bigonzo nel lontano 1968, attribuì a questa contrada tali simboli ispirandosi alla illustrissima e “serenissima” città di Venezia con l'unica differenza che il leone alato veneziano è qui sostituito dal leone rampante da cui deriva l’appellativo “Rampa”.
Il vessillo è seguito dalle autorità civili, religiose e militari. Nell’ordine troviamo la figura del Notaro, inserita nel corteo della Contrada già dal 2011 dopo la sua istituzionalizzazione come Associazione. Il Notaro ha in mano un registro dei conti che simboleggia l'attività svolta da questa figura nei borghi italici dell’epoca. Segue il drappello delle guardie armate tra cui è possibile scorgere un capitano di ventura e due guardie svizzere, nelle loro eleganti divise multicolore in uso nel Cinquecento, a protezione di papa Giulio II Della Rovere preannunciato dal suo stemma papale. Seguono altre figure religiose, come il vescovo della diocesi, parroci, suore e frati.
La grande novità di quest'anno è rappresentata dalla servitù in servizio nelle cucine della corte papale che, seppur composta da membri di classi sociali inferiori, delizia Sua Santità con prodotti locali tra cui si distingue la testa di un cinghiale che vuole rendere omaggio a tutti i cuochi della contrada che rendono possibile ogni anno la realizzazione della medesima sagra.
Il corteo prosegue con le coppie nobiliari che rappresentano la componente locale più ricca e altolocata dell'antico abitato di Monterano.
Alla guida del corteo nobiliare ci sono Amelia e Mariano Giovarelli, due fratelli dal legame storico con il cuore stesso della Carraiola, seguiti dai debuttanti della contrada: Cucco Cristiano, Ciarletti Flaminia, Parchitelli Giulia, Pazzi Sara e Senatore Sofia.
Chiudono il corteo i grandi e piccoli atleti, che difenderanno i nostri colori.
La realizzazione di questo corteo è stata possibile grazie alla assidua e meticolosa attività della sarta ufficiale della contrada Ida Pasquali, con l'aggiunta delle maestranze della sartoria Tulma di Tolentino, di Anna Marani e Barbara Lodolini.


Gallery -->